Chi è e cosa fa il supply chain manager

22 Luglio ore 10.46

Chi è e cosa fa il supply chain manager

Oltre alle classiche figure professionali che hanno sempre preso parte di un’azienda, con il tempo sono diventati importanti anche altri ruoli. Ciò è dovuto allo sviluppo che ogni azienda ha avuto e al bisogno di emergere tra la concorrenza. Per tale ragione, la strategia è fondamentale ed è per questo che si ricorre al supply chain manager. Il responsabile della catena logistica e degli approvvigionamenti riveste un ruolo sempre più importante per le aziende e le società.

Il supply chain manager opera nel campo della grande distribuzione, gestendo in particolare la catena di distribuzione. Ma chi è il supply chain manager e cosa fa?

Chi è il supply chain manager

Il Supply Chain Manager, o Responsabile della Catena di Approvvigionamento è un professionista che si occupa della gestione e dell’ottimizzazione delle attività all’interno della catena di approvvigionamento di un’azienda. Il suo ruolo principale è quello di garantire che i prodotti o servizi siano forniti in modo efficiente, tempestivo e a costi ottimali. La sua principale funzione è quella di creare relazioni tra clienti, fornitori e distribuzione, inserendoli in una visione d’insieme.

LEGGI ANCHE

Manager della sostenibilità: chi è, cosa fa, come diventarlo

Brand Manager: chi è e cosa fa

Cosa fa il supply chain manager

Le responsabilità di un supply chain manager possono includere:

  • Pianificazione della domanda: Previsione delle esigenze di mercato e pianificazione dei livelli di produzione o approvvigionamento necessari per soddisfare la domanda;
  • Gestione dell’inventario: Monitoraggio e controllo degli stock di materie prime, prodotti semilavorati e prodotti finiti per evitare scorte eccessive o insufficienti;
  • Gestione dei fornitori: Selezione, valutazione e negoziazione con i fornitori per garantire la qualità e l’affidabilità delle forniture;
  • Logistica e trasporto: Organizzazione dei flussi di merci, inclusa la gestione dei trasporti e della logistica per ottimizzare l’efficienza e ridurre i costi;
  • Gestione dei rischi: Identificazione e mitigazione dei rischi associati alla catena di approvvigionamento, come ritardi nella consegna, interruzioni nella fornitura di materiali o problemi di qualità;
  • Coordinamento internazionale: Se l’azienda opera a livello globale, il Supply Chain Manager può essere coinvolto nella gestione delle operazioni internazionali, inclusa la gestione dei flussi transfrontalieri e il rispetto delle normative internazionali.

Il professionista opera soprattutto in tre ambiti:

  • nell’industria di trasformazione dove si lavorano materie prime (o semilavorati);
  • nel commercio, incluso l’e-Commerce;
  • nei servizi, dove serve l’approvvigionamento non solo di software, ma anche di tradizionali prodotti per l’ufficio.

I numeri importanti per un supply chain manager

Il supply chain manager ha il compito di progettare, gestire, monitorare le prestazioni e migliorare l’efficienza di ogni attività dell’azienda, prima di mettere sul mercato i beni e servizi offerti. È una figura davvero molto importante nella realtà commerciale del giorno d’oggi. Il professionista lavora a stretto contatto con il responsabile degli acquisti e con i buyer, con l’obiettivo di trovare i giusti prodotti per l’azienda, pianificando i processi di produzione e consegna degli stessi.

Inoltre, è fondamentale che esso sia costantemente aggiornato sulle ultime innovazioni, sullo sviluppo tecnologico, in quanto anche il lato informatico ha la sua importanza. Il supply chain manager deve sempre tenere presenti i seguenti parametri:

  • Il ritorno sugli investimenti (Roi);
  • Accounts payable turnover e Accounts receivable turnover (per misurare l’efficienza di un’impresa quando deve estendere il credito e riscuotere un debito);
  • Inventory turnover (l’indice della rotazione delle scorte misura il numero di volte in cui l’azienda vende o usa l’inventario lungo un periodo di tempo);
  • Property, plant and equipment (PPE) turnover (per misurare quanti dollari in vendite un’azienda riceve per ogni dollaro investito in PPE, e dunque, quanto frutta l’investimento nelle attrezzature per generare vendite);
  • Cash to cash cycle (il ciclo del contante: misura il rischio di liquidità derivante dalla crescita).

Oltre tutte le competenze specifiche che questa figura deve possedere per poter portare a termine il suo lavoro nel migliore di modi, ci sono anche delle attitudini, delle skill indispensabili per spiccare, ovvero la capacità di leadership, di comunicazione, abilità negoziali, problem solving.

Come diventare supply chain manager

Il supply chain manager ha competenze sia economiche che nella finanza e management, per pianificare il budget e gestire le risorse umane. Inoltre, il responsabile della logistica vanta competenze in ingegneria dei trasporti e logistica, ma anche di informatica.

Per questo motivo, deve intraprendere un percorso accademico ben preciso, ottenere una laurea in un campo correlato come logistica, gestione della catena di approvvigionamento, ingegneria industriale o business administration. Per approcciare a questo ruolo, cerca opportunità di lavoro o stage in aziende che operano nella gestione della catena di approvvigionamento. Questo ti permetterà di acquisire una comprensione pratica delle attività e dei processi di approvvigionamento, produzione e distribuzione. Puoi iniziare in ruoli entry-level come analista della catena di approvvigionamento o coordinatore logistico, per ottenere esperienza e progressivamente avanzare verso ruoli di gestione.

La laurea di un supply chain manager

Parlando, nello specifico, della laurea per un supply chain manager, i corsi di laurea in ingegneria o economia sono sicuramente quelli più adatti per gestire al meglio i compiti richiesti da questa professione. Se stai cercando un percorso di studi adatto a te, le Università telematiche come Unicusano possono offrirti una formazione completa, grazie ad un’innovativa metodologia didattica a distanza.

Il funzionamento è semplicissimo: ti basterà accedere alla tua area studente per vedere le lezioni comodamente online. Inoltre, potrai interagire con i docenti e scaricare il materiale didattico dalla stessa piattaforma.

Con questa flessibilità potrai decidere tu quanto tempo dedicare allo studio ogni giorno e coniugare la vita accademica con quella familiare e professionale con maggiore serenità. Per saperne di più sulle lauree online Unicusano, contattaci.

Dove trova lavoro un supply chain manager

Non pensarti mai arrivato, perché il mondo del lavoro, soprattutto in campi come questi, è in continua evoluzione. Partecipa ad eventi di settore, conferenze e incontri professionali per connetterti con altri professionisti della gestione della catena di approvvigionamento. Il networking può farti conoscere opportunità di lavoro, espandere le tue conoscenze e ottenere consigli da esperti del settore. Cerca opportunità di avanzamento nella tua carriera. Potresti iniziare come coordinatore logistico o analista della catena di approvvigionamento e progredire verso ruoli di responsabilità maggiori come responsabile della catena di approvvigionamento o direttore della catena di approvvigionamento.

In genere, il supply chain manager lavora in aziende produttive, che lavorano materie prime o semilavorati per trasformarli in beni, in cui il la figura gestisce approvvigionamento, acquisti e vendite, e in generale supervisiona tutte le fasi della produzione. Inoltre, lo troviamo nelle aziende commerciali, che operano nel retail, nell’ecommerce e nella GDO, ma anche nelle aziende che si occupano di distribuzione al dettaglio e di distribuzione all’ingrosso.

**

Credits Immagine: DepositPhotos / jirsak