Quante ore a settimana servono per laurearsi a distanza?
02 Luglio ore 16:34
C’è l’idea diffusa che studiare online sia più facile, o almeno meno impegnativo. In parte è vera: puoi organizzarti come vuoi, non hai orari fissi, non perdi tempo in trasporti. Ma il carico di studio è lo stesso di un ateneo tradizionale. I CFU sono CFU, indipendentemente da dove studi.
Quindi, quante ore a settimana serve studiare all’università online? Dipende da molti fattori: il corso di laurea, il numero di esami che vuoi dare ogni anno, e soprattutto se studi a tempo pieno o hai anche un lavoro. Non esiste una risposta uguale per tutti, ma esistono delle stime abbastanza affidabili che possono aiutarti a pianificare il percorso in modo realistico.
Quante ore di studio prevede un CFU
Il primo passo è capire come funziona il sistema dei crediti formativi universitari. Un CFU equivale a 25 ore di lavoro totale, tra studio individuale, lezioni e materiali da approfondire.
Per una laurea triennale è necessario acquisire 180 CFU, una magistrale altri 120. A questo punto è abbastanza semplice stimare delle tempistiche per portare a termine il percorso di studio: 180 CFU × 25 ore equivalgono a 4.500 ore totali in tre anni. Diviso per 52 settimane all’anno, si arriva a circa 28-30 ore a settimana, ferie incluse.
Ovviamente non è una regola fissa. Alcuni esami risultano più semplicie e richiedono meno tempo, altri molto di più. E ci sono periodi dell’anno, ad esempio a ridosso delle sessioni d’esame, in cui si studia di più, e altri in cui si rallenta. Ma è un riferimento utile per capire l’impegno complessivo che ti aspetta, prima ancora di iscriverti.
Ore settimanali per studenti full-time
Se studi a tempo pieno, puoi permetterti di distribuire il carico in modo abbastanza regolare. Se vuoi laurearti nei tempi previsti, l’obiettivo che devi darti è studiare tra le 25 e le 35 ore a settimana.
In pratica, significa circa 5-6 ore al giorno nei giorni feriali, con qualche pausa nel weekend. Non è pochissimo, ma è gestibile se riesci a organizzarti bene e a evitare di accumulare arretrati.
Il vantaggio di un’università telematica è che puoi scegliere tu quando studiare. Mattina presto, tardo pomeriggio, sera: l’orario lo decidi in base a come rendi meglio tu nei diversi momenti della giornata. Questo fa una differenza enorme rispetto a seguire lezioni in presenza a ore fisse, specialmente se sei una persona che lavora meglio in certi momenti della giornata. Puoi anche concentrare lo studio in blocchi più lunghi alcuni giorni e staccare completamente in altri, senza perdere nulla.
Ore settimanali per studenti lavoratori
Chi studia lavorando ha meno ore disponibili, questo è ovvio. Ma laurearsi a distanza lavorando è assolutamente fattibile: lo fanno in molti, e spesso con ottimi risultati.
Il tempo necessario per la laurea online in questo caso si riduce per settimana, ma si allunga il percorso complessivo. Chi lavora a tempo pieno riesce a dedicare in media 10-15 ore a settimana allo studio, magari concentrate nel fine settimana o nelle ore serali infrasettimanali.
Con questo ritmo, probabilmente ci vorranno 4-5 anni invece di 3 per la triennale. Ma si tratta di una scelta consapevole, per non sacrificare né il lavoro né la qualità dello studio. Molti studenti lavoratori riferiscono che proprio questa distribuzione più lenta permette di metabolizzare meglio i contenuti, senza la pressione di dover assorbire tutto in fretta.
Studiare in un’università telematica lavorando richiede comunque molta disciplina. Non ci sono compagni di corso con cui confrontarsi ogni giorno, non c’è un professore che ti chiede come stai andando. Devi essere tu a tenerti in carreggiata, settimana dopo settimana.
Come cambia l’impegno in base al corso di laurea
Il tempo necessario per la laurea online varia molto in base alla facoltà scelta e al tipo di materiale che devi studiare.
Corsi come Giurisprudenza o Scienze Politiche richiedono molta lettura e memorizzazione di testi densi. Economia e Amministrazione aziendale implicano spesso anche esercizi, casi pratici e simulazioni. Informatica richiede tempo davanti al computer per scrivere, testare e correggere codice. I corsi umanistici possono sembrare più accessibili, ma presuppongono comunque un lavoro costante di lettura e rielaborazione critica.
E alla fine c’è la tesi: qualunque sia il corso scelto, gli ultimi mesi prima della laurea richiedono un impegno extra tra ricerca, scrittura, revisione, confronto con il relatore. È normale ritrovarsi a studiare anche 40 ore a settimana in quel periodo. Tenerlo in conto nella pianificazione aiuta a non farsi trovare impreparati.
Strategie per gestire il carico di studio
Sapere quante ore a settimana serve studiare all’università online è utile, ma da solo non basta. Il punto è come usare quelle ore nel modo più efficace possibile.
Ecco alcune strategie di pianificazione che funzionano davvero:
- Pianifica per esame, non solo per settimana. Guarda quanto tempo hai prima dell’appello e distribuisci il materiale: in questo modo eviti di ritrovarti a studiare tutto in modo convulso all’ultimo momento.
- Usa le pause in modo attivo. Rivedere gli appunti per 10 minuti durante la pausa pranzo vale più di una sessione di 3 ore il sabato sera quando sei già stanco e demotivato.
- Non sottovalutare i materiali audio e video. Molte università telematiche offrono lezioni registrate: puoi ascoltarle in mobilità, mentre fai sport o ti sposti, e poi tornare sui punti chiave con più attenzione.
- Sii realistico sul numero di esami per sessione. Pianificare 6 esami e darne 2 è demoralizzante e spesso porta ad abbandonare. Meglio pianificarne 3 e completarli tutti, con la soddisfazione di andare avanti con costanza.
- Alterna i tipi di studio. Leggere, riassumere, fare esercizi, ripassare a voce alta: cambiare approccio mantiene alta la concentrazione e migliora la ritenzione.
Università telematiche e flessibilità organizzativa
Uno dei motivi per cui sempre più persone scelgono di laurearsi a distanza è proprio la flessibilità concreta che questo modello offre. Le università telematiche come Unicusano permettono di studiare senza vincoli di orario o di sede. Le lezioni sono disponibili online, gli esami si svolgono in modalità digitale o in sedi convenzionate sul territorio.
Questo non significa che sia più facile, ma che puoi adattare le ore settimanali dell’università telematica alla tua vita reale, invece di fare il contrario.
Se lavori, hai figli, ti sei diplomato ormai da anni, o ancora abiti lontano dalle grandi città, questo è un vantaggio concreto e tangibile. Si tratta della possibilità reale di accedere a un titolo di studio che altrimenti sarebbe difficile da ottenere nei tempi e nei modi della formazione tradizionale.
La chiave, però, è non aspettarsi miracoli. Laurearsi a distanza richiede lo stesso investimento di tempo di qualsiasi altro percorso universitario. Quello che cambia è dove, quando e come organizzi quel tempo. E per molte persone, questa differenza è tutto.
FAQ
Quante ore a settimana devo studiare per laurearmi online?
In media, tra le 25 e le 35 ore a settimana per chi studia a tempo pieno. Chi lavora può scendere a 10-15 ore, allungando però la durata complessiva del percorso.
Laurearsi a distanza è più facile che farlo in presenza?
No. Il programma è lo stesso, gli esami sono gli stessi. Cambia la modalità di frequenza e la flessibilità organizzativa, non il piano di studi o la difficoltà degli esami.
Si può lavorare e studiare in un’università telematica?
Sì, ed è uno degli scenari più comuni. Richiede organizzazione, una pianificazione realistica degli esami e molta costanza nel tempo.
Quanto tempo ci vuole per completare una laurea triennale online?
Tre anni se si studia a tempo pieno. Quattro o cinque se si lavora e si dedica allo studio meno di 20 ore a settimana.
Le università telematiche sono riconosciute dallo Stato?
Sì. Le università telematiche riconosciute dal MUR, come Unicusano, rilasciano titoli con lo stesso valore legale di quelli degli atenei tradizionali.
Credits: Karola G / Pexels