Come diventare Innovation Manager: la guida completa

23 Gennaio ore 12:57

Come diventare Innovation Manager: la guida completa

Nel mondo del lavoro di oggi, in rapido cambiamento e sempre più orientato alla tecnologia e alla competitività, l’Innovation Manager si è affermato come una delle figure professionali più strategiche per aziende di ogni dimensione. In un contesto in cui innovare non è più un’opzione, ma una necessità, chi sa gestire processi di innovazione e trasformazione digitale diventa una risorsa preziosa. Ma innovation manager: cosa fa esattamente? Quali competenze servono? Quali percorsi formativi e certificazioni esistono? E quanto si può guadagnare? Questa guida completa ti condurrà passo passo alla risposta di queste domande e all’eventuale costruzione di una carriera di successo in questo settore.

Cos’è e cosa fa un Innovation Manager

L’Innovation Manager è un professionista incaricato di guidare, coordinare e implementare processi di innovazione all’interno di un’organizzazione. Questo significa che la sua attività spazia dalla definizione di strategie innovative alla gestione reale di progetti che introducono nuove tecnologie, modelli di business, strumenti digitali e modi di lavorare più efficienti. In pratica, funge da motore del cambiamento: identifica opportunità, traduce idee in soluzioni concrete e accompagna l’azienda nella trasformazione verso modelli più efficienti e competitivi.

Le sue principali responsabilità includono:

  • analisi del contesto aziendale e del mercato per identificare aree in cui l’innovazione può portare benefici concreti;
  • progettazione e coordinamento di progetti innovativi, coinvolgendo team multidisciplinari;
  • introduzione di nuove tecnologie o processi digitali, come strumenti di automazione o modelli di analisi dei dati;
  • monitoraggio e valutazione dei risultati delle iniziative intraprese, per correggere il tiro e migliorare continuamente;
  • promozione di una cultura dell’innovazione all’interno dell’organizzazione, perché ogni dipartimento possa contribuire al cambiamento.

In sintesi, questa figura fa da ponte tra idea e realizzazione: non si limita a suggerire novità, ma le implementa e le integra in modo sostenibile nell’azienda.

Innovation Manager: requisiti e competenze

Non esiste un percorso formativo unico per diventare Innovation Manager, ma alcuni requisiti e competenze sono considerati fondamentali. Tra questi:

  • conoscenze di gestione aziendale e strategia, per comprendere come l’innovazione si integra nei piani di crescita;
  • capacità di analisi del mercato e delle tecnologie emergenti, per prevedere trend e opportunità;
  • competenze di project management, per coordinare attività complesse e team diversi;
  • skill trasversali come leadership, comunicazione e problem solving;
  • familiarità con metodologie come Design Thinking o Lean Startup, utili per gestire progetti innovativi.

Queste competenze possono essere acquisite sia con studi specifici (ad esempio economia, ingegneria gestionale, informatica o gestione dell’innovazione), sia tramite formazione continua e progetti pratici, migliorando così le chance di essere riconosciuti come professionisti completi e competitivi.

Innovare con competenza: certificazione e albo professionale

Un aspetto importante della professione riguarda la certificazione dell’Innovation Manager. In Italia esistono standard e norme che regolano questa figura, anche se non è una professione regolamentata come, ad esempio, quella di ingegnere o avvocato.

Innovation Manager certificazione

La norma di riferimento più diffusa è la UNI 11814:2021, che definisce requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità per chi opera nel campo dell’innovazione. Questa certificazione, rilasciata da organismi accreditati da Accredia, attesta che il professionista ha competenze tecniche e metodologiche solide per operare nel ruolo di Innovation Manager.

Ottenere una certificazione conforme alla UNI 11814 può essere molto utile per:

  • migliorare la visibilità professionale sul mercato;
  • aumentare le possibilità di accesso a bandi o incentivi che richiedono questa competenza;
  • dimostrare competenze solide quando si propone come consulente o si candidano progetti alle aziende clienti.

La certificazione non è obbligatoria per lavorare come Innovation Manager, ma rappresenta un vantaggio competitivo, soprattutto se si desidera lavorare come consulente o ottenere incarichi con responsabilità estese.

Iscrizione albo

Accanto alla certificazione, esiste anche un Elenco Innovation Manager istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Questo albo raccoglie professionisti qualificati nel settore e può risultare utile per farsi conoscere da aziende in cerca di esperti in innovazione tecnologica e digitale.

Per iscriversi è necessario soddisfare requisiti legati a formazione, esperienza e competenze specifiche. La procedura richiede la compilazione di una domanda sul portale del MISE insieme a un curriculum dettagliato, e la possesso di strumenti di identità digitale come SPID o firma digitale.

Percorsi formativi: corsi e master

Pur non essendo obbligatorio, seguire un Corso Innovation Manager è uno dei modi migliori per acquisire competenze specifiche e prepararsi a ricoprire con successo questo ruolo.

Tipi di percorsi formativi

Esistono diverse possibilità di formazione:

  • master universitari o executive in Innovation Management, Digital Transformation o Technology Management. Questi percorsi combinano teoria e pratica, preparando professionisti completi;
  • corsi brevi e programmi specialistici che offrono competenze su temi come design thinking, gestione dell’innovazione e tecnologie emergenti;
  • programmi online e MOOC, utili per chi ha già esperienza lavorativa e vuole aggiungere competenze specifiche alla propria carriera.

Un esempio di corso avanzato è l’Executive Program per Innovation Manager, che prepara alla certificazione secondo la norma UNI 11814 e fornisce competenze operative complete per gestire processi di innovazione reali.

Innovation manager corso gratuito

Per chi ha risorse economiche limitate, esistono anche corsi gratuiti o finanziati tramite programmi regionali, fondi europei o iniziative pubbliche dedicate alla formazione per l’innovazione digitale. Questi possono offrire una base solida di conoscenze e aiutare a capire se la strada dell’Innovation Manager è quella giusta.

È importante valutare bene i contenuti formativi, la reputazione dell’ente erogatore e il valore che il corso può aggiungere al tuo profilo professionale prima di iscriversi.

Come costruire il tuo percorso professionale

Diventare Innovation Manager non significa solo ottenere una certificazione o completare uno o più corsi. È un percorso che combina formazione, esperienza pratica e visione strategica.

Passaggi chiave

1. Formazione di base: scegli un percorso di studi coerente, come economia, ingegneria gestionale, informatica o gestione dell’innovazione.

2. Esperienza sul campo: partecipa a progetti di digitalizzazione o trasformazione all’interno della tua azienda o come consulente.

3. Formazione specialistica: segui corsi, master o programmi specifici per migliorare competenze tecniche e manageriali.

4. Certificazione e albo: ottieni la certificazione secondo la norma UNI 11814 e valuta l’iscrizione all’albo Innovation Manager per aumentare la tua credibilità.

5. Network professionale: partecipa a eventi, seminari e workshop per costruire relazioni utili con aziende e professionisti del settore.

Questo percorso non è lineare, ma personalizzabile: alcune persone possono entrare nel ruolo dopo anni di esperienza in altri settori (ad esempio project management o consulenza strategica), mentre altri possono intraprendere questa strada più direttamente attraverso percorsi formativi dedicati.

Innovation manager stipendio

Una delle domande più frequenti riguarda lo stipendio. Secondo dati di settore, la retribuzione di un Innovation Manager varia significativamente in base all’esperienza, alla dimensione dell’azienda e alla località geografica.

In Italia si registra una media che può andare da circa 32.000 € lordi all’anno per profili junior fino a oltre 80.000 € annui per figure senior o con ruoli di responsabilità in aziende internazionali.

In città come Milano, dove la domanda di competenze innovative è molto alta, gli stipendi tendono a essere superiori alla media nazionale, con retribuzioni medie spesso oltre i 40.000–50.000 € lordi annui per professionisti con esperienza consolidata.

Innovazione come scelta di carriera

La figura dell’Innovation Manager è oggi sempre più richiesta, perché le aziende di tutti i settori – dal manifatturiero al digitale, dal healthcare alle startup – hanno bisogno di professionisti capaci di trasformare idee in valore concreto. Saper guidare percorsi di innovazione significa essere in grado di leggere il futuro, comprendere trend tecnologici e organizzativi, e tradurre queste visioni in piani realizzabili.

Se sei una persona curiosa, orientata alla risoluzione di problemi e con attitudine al lavoro interdisciplinare, questa potrebbe essere la carriera giusta. L’importante è affrontare il percorso con consapevolezza, combinando formazione teorica, esperienza pratica e, se possibile, certificazioni riconosciute come quelle basate sulla UNI 11814.

Conclusioni

Diventare Innovation Manager non è un traguardo improvvisato, ma un processo di crescita professionale strutturato che richiede competenze trasversali, preparazione specialistica e una visione strategica dell’innovazione. Attraverso un mix di formazione, esperienza sul campo, corsi e certificazioni, puoi costruire un profilo solido e attrattivo per le imprese di oggi e di domani. In un mercato del lavoro sempre più competitivo e orientato alla trasformazione digitale, questa figura rappresenta un ponte tra strategia e futuro: un ruolo fondamentale per chi vuole contribuire concretamente all’evoluzione delle organizzazioni.

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