Come diventare analista di mercato: studi e opportunità
14 Marzo ore 17.03

Stai pensando a una carriera futura come analista di mercato? Il lavoro di questa figura professionale è molto interessante.
Per dirla in poche parole, analizza le aziende per mettere a punto delle strategie in grado di migliorarne l’andamento. Si tratta di una figura che opera al confine tra il marketing e l’area commerciale. Propone, infatti, strategie volte alla creazione di piani di comunicazione più efficaci e si occupa del supporto alla rete commerciale.
Come puoi facilmente intuire, fare l’analista di mercato è un lavoro complesso, che presuppone una serie di competenze precise, dal diritto commerciale al marketing strategico.
Nella guida qui sotto troverai tutte le informazioni sul percorso di studi più indicato, sulle opportunità di lavoro e sulla retribuzione media di un analista di mercato.
Analista di mercato: cosa fa?
L’analista di mercato è un lavoro molto stimolante. Le mansioni di questo professionista, infatti, lo mettono in una posizione di responsabilità, che rende il lavoro vivace e interessante. Ma nello specifico l’analista di mercato cosa fa? Di seguito, un elenco delle mansioni principali.
Analizza i dati relativi al business aziendale
L’analista controlla l’andamento sul mercato dell’impresa e verifica le politiche di prezzo. Il suo lavoro di analisi non è circoscritto solo all’azienda cliente. Tra i suoi compiti principali, infatti, è incluso il controllo accurato dei principali concorrenti.
Per essere davvero d’aiuto all’azienda, inoltre, fa un’analisi di categorizzazione anche dei clienti. Individua cioè i consumatori di riferimento, verifica gli eventuali mutamenti accorsi nel tempo nella domanda e nei consumi e cerca di individuare le potenzialità di nuovi segmenti di mercato.
Elabora i dati statistici raccolti
Al termine dell’analisi, si occupa di rielaborare i dati raccolti e di redigere i report statistici. Grazie ai report, l’analista elabora delle proiezioni di vendita e definisce i possibili scenari commerciali futuri.
Collabora alla creazione dei piani di marketing
I dati raccolti, grazie alle sue analisi, consentono a questo professionista di partecipare attivamente ai piani di marketing. I suoi report, infatti, gli permettono di individuare le tipologie di promozioni più adatte in base agli obiettivi commerciali dell’azienda e alle abitudini dei consumatori di riferimento (target) e di suggerire gli strumenti e i canali di comunicazione migliori.
Non solo, l’analista indica le diverse azioni necessarie alla realizzazione del piano di comunicazione e si occupa della coordinazione del lavoro degli altri esperti del settore marketing. Infine, le sue mansioni prevedono anche il monitoraggio delle campagne promozionali allo scopo di verificarne l’efficacia.
Collabora all’organizzazione delle attività commerciali
Una delle mansioni principali dell’analista di mercato è il lavoro di definizione degli obiettivi di vendita aziendali. Grazie alle sue analisi e ai dati raccolti, infatti, individua gli obiettivi commerciali, pianifica le strategie di vendita, indica i canali migliori di commercializzazione e monitora gli esiti delle strategie commerciali che ha suggerito.
Come diventare analista di mercato: i requisiti
Per accedere a questa professione non esiste un unico percorso formativo. L’analista di mercato è un lavoro che richiede diverse competenze, appartenenti ad aree didattiche differenti. I requisiti per la professione, infatti, sono i seguenti:
- Diritto commerciale
- Principi contabili
- Comunicazione e marketing strategico
- Statistica e tecniche di rilevazione e di gestione dati
- Economia e management
- Metodi di ricerca sociale
- Infarinatura di informatica (in particolare uso dei database)
La laurea in economia
A quale facoltà, dunque, bisognerebbe iscriversi per diventare analista di mercato? Una delle più indicate è senza dubbio economia.
La triennale in Economia e Management, per esempio, è un’ottima opzione. Basta dare un’occhiata al piano di studi per rendersene conto. Iscrivendoti a questo percorso, infatti, affronterai materie come economia aziendale, statistica, metodi per la valutazione finanziaria, metodi matematici dell’economia e così via.
Ovviamente, completare la formazione con una laurea magistrale aumenta sempre le chance occupazionali. Il consiglio, quindi, è di non fermarsi alla laurea triennale in economia, ma di scegliere con attenzione la magistrale. Hai a disposizione, infatti, diversi curriculum a cui dare un’occhiata. É sufficiente verificare i piani di studio delle singole magistrali per capire se ti forniscono tutte le competenze per lavorare come analista di mercato.
Puoi anche optare per un percorso e-learning e iniziare subito a metterti alla prova, studiando e lavorando in contemporanea. La formazione da remoto, infatti, non ti vincola a orari e giorni predefiniti per seguire le lezioni e ti concede quella libertà fondamentale per conciliare studio e lavoro.
Analista di mercato: sociologia?
La laurea in economia non è l’unica possibilità formativa a tua disposizione. Puoi anche optare per sociologia. Questa facoltà, infatti, ti fornisce una serie di competenze molto utili per la professione. Il piano di studi include materie come metodologia della ricerca sociale, statistica e modelli di analisi per la ricerca qualitativa e quantitativa.
Se poi scegli di finire gli studi e di iscriverti alla magistrale, puoi completare la tua formazione con materie come marketing e comunicazione.
Oggi, l’offerta formativa universitaria è davvero ampia. Potresti anche conseguire solo la laurea triennale in sociologia o in economia e poi iscriverti a degli appositi master post-laurea in marketing o in gestione d’impresa. Avresti così l’opportunità di ampliare le tue conoscenze e di velocizzare il tuo ingresso nel mondo del lavoro.
Opportunità lavorative e stipendio medio
L’analista di mercato è un lavoro da svolgere sia in modalità da libero professionista che in modalità da dipendente.
Nel primo caso, lavoreresti come consulente esterno. Le aziende ti chiamano, solitamente in momenti di crisi o di importante calo delle vendite, e tu gli offri i tuoi servizi. Le consulenze possono essere più o meno lunghe a seconda delle esigenze dei clienti.
Se opti per la formula della consulenza, non dovrai necessariamente essere un libero professionista dotato di partita IVA. In molti casi gli analisti lavorano per conto di agenzie di consulenza, di cui sono dei dipendenti a tutti gli effetti.
In realtà, nel caso di aziende di dimensioni importanti l’analista lavora come dipendente interno. Le grandi multinazionali, per esempio, possono avere un proprio reparto dedicato proprio all’analisi di mercato. In questo caso saresti un dipendente aziendale.
Infine, uno dei settori dove gli analisti di mercato sono molto richiesti è quello bancario. Protesti, quindi, trovare impiego all’interno di istituti bancari e di banche d’affari. Se vuoi puntare su questo settore specifico, è consigliabile abbinare alla laurea un master in banca e finanza.
Per quanto riguarda la retribuzione, invece, è leggermente più alta della media nazionale con grosse differenze tra analista junior e analista senior. Cosa significa? Un analista con meno di 3 anni di esperienza percepisce uno stipendio lordo annuo pari a circa 29 mila euro.
Un analista senior, con almeno 4-9 anni di esperienza, invece, percepisce una retribuzione media lorda all’anno di circa 48 mila euro.
Analista di mercato: le soft skill indispensabili
L’analista di mercato è un lavoro per cui le competenze tecniche da sole non bastano. Come molte professioni, richiede il possesso di una serie di soft skill. Quali sono? L’analista di mercato è dotato di pensiero analitico, ha forti capacità organizzative, lavora con accuratezza e precisione e ha un notevole orientamento al cliente.
É necessaria anche una grande apertura mentale. L’analista deve essere flessibile e aperto per intuire i cambiamenti del mercato e cogliere al volo tutte le possibili nuove opportunità. Questo professionista non può neppure avere un approccio rigido al lavoro. Al contrario, deve lavorare con mente creativa, in modo da trovare soluzioni inconsuete ai problemi riscontrati.
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