Come evitare la procrastinazione durante una laurea online
02 Luglio ore 16:52
Studiare da casa può sembrare comodo e facile, e in parte è così. Ma chi ha già portato a termine un percorso in una università telematica sa benissimo che la libertà di gestire i propri tempi può trasformarsi nel problema principale. La procrastinazione degli studenti universitari che seguono corsi a distanza è una delle tematiche più discusse, e non è un caso: senza orari fissi, senza compagni di corso che ti aspettano in aula, rimandare diventa quasi automatico, specie se studi e lavori contemporaneamente.
In questo articolo trovi alcune riflessioni concrete su come puoi organizzarti per studiare online senza cadere nel tranello della procrastinazione.
Perché la procrastinazione è frequente nello studio online
Il fenomeno della procrastinazione università online ha delle radici ben specifiche. Non è un problema di pigrizia, almeno non sempre. La realtà è che il cervello umano lavora meglio quando ha dei punti fermi a cui ancorarsi: una lezione alle 9, un professore che ti chiama per nome, dei compagni con cui confrontarsi. Quando tutto questo manca, bisogna costruirsi da soli una routine, ma non è immediato per tutti.
A questo si aggiunge l’ambiente domestico: notifiche sul cellulare, familiari che interrompono, faccende, il divano. Ogni elemento della vita quotidiana compete con lo studio. E quando non c’è una scadenza ravvicinata, il cervello tende a scegliere sempre la strada più comoda.
I principali errori degli studenti a distanza
Chi studia a distanza e fatica a essere costante di solito cade negli stessi errori.
Il primo errore è non avere un piano. Non basta svegliarsi la mattina e dire “oggi studio economia”: senza un orario e obiettivi chiari, lo studio finisce per slittare all’infinito.
Il secondo errore è sopravvalutare la propria disciplina. Pensare “tanto ce la faccio anche all’ultimo” funziona una volta, forse due. Ma durante un intero percorso di laurea, quella strategia non funziona.
Il terzo, e forse il più subdolo, è studiare con il telefono a portata di mano. Anche una notifica ogni venti minuti basta a far saltare la concentrazione e allungare i tempi di studio in modo significativo.
Come creare una routine sostenibile
Evitare la procrastinazione nello studio non significa studiare di più, ma studiare in modo più regolare. Ed è proprio la regolarità che si costruisce con una routine, che non deve essere perfetta, ma concreta.
Il punto di partenza è scegliere un orario fisso. Non importa se preferisci la mattina o il pomeriggio: l’importante è che sia lo stesso ogni giorno. Il cervello si adatta ai ritmi, e dopo qualche settimana inizia a “prepararsi” allo studio da solo, quasi senza sforzo.
Un altro elemento utile è avere uno spazio dedicato. Non deve essere uno studio o una stanza separata: basta un angolo della casa dove si fa solo quello. La scrivania della camera, un posto al bar vicino casa, la biblioteca. L’associazione tra luogo e attività aiuta a concentrarsi prima.
Infine, definisci quanto vuoi studiare ogni giorno in termini di tempo, non di capitoli. “Studio tre ore” è più chiaro e sostenibile di “finisco il modulo”, che può significare due ore come dieci.
Tecniche di produttività realmente utili
Ci sono tante teorie su come migliorare la motivazione quando si studia a distanza: alcune funzionano davvero, altre sono solo parole.
Un metodo che funziona quasi sempre è il metodo Pomodoro: 25 minuti di studio intenso, 5 di pausa. Semplice, misurabile, replicabile. Aiuta a rendere lo studio meno pesante psicologicamente, perché non si tratta di “studiare per ore” ma di “resistere 25 minuti”.
Un’altra tecnica utile è la regola dei due minuti: se un’attività richiede meno di due minuti, falla subito. Sembra banale, ma applicata allo studio significa non rimandare la lettura di quel paragrafo, non lasciare per dopo quella formula da ripassare.
Infine, funziona anche pianificare la settimana la domenica sera. Guardare cosa c’è davanti, distribuire il carico, evitare i picchi dell’ultimo giorno prima di un esame. È un metodo di studio pensato per chi segue una università telematica e deve fare tutto da solo.
Obiettivi settimanali e monitoraggio dei progressi
Uno dei problemi della laurea online è che i progressi si vedono poco. Non c’è il professore che ti dice “brava”, non c’è il compagno che ti dice “anch’io ho finito quel capitolo”. Questo senso di invisibilità può scoraggiare anche gli studenti più motivati.
Per questo aiuta molto tenere traccia di quello che si fa. Può essere un semplice foglio con gli obiettivi della settimana: “lunedì ripasso le dispense del modulo 3”, “mercoledì faccio gli esercizi del capitolo 5”. Spuntare le cose fatte ha un effetto motivazionale reale, non trascurabile.
L’obiettivo settimanale deve essere realistico. Fare meno ma bene è meglio che programmare tanto ma poi rimandare. Chi studia mentre lavora, per esempio, non può permettersi di pianificare dieci ore di studio nei giorni lavorativi, e non deve farlo.
Come mantenere alta la motivazione nel lungo periodo
La motivazione non è qualcosa di immutabile: cresce e scende, dipende da mille fattori. Il problema è quando cala e non si sa come farla tornare.
Un metodo che funziona è tenere a mente il perché. Non in modo astratto, ma concreto: perché hai scelto questo percorso? Cosa cambia nella tua vita quando prendi quella laurea? Scriverlo da qualche parte, anche solo sul telefono, e rileggerlo nei momenti di scoramento può fare la differenza.
Anche non isolarsi troppo aiuta. Molte università telematiche, Unicusano compresa, offrono forum, gruppi di studio online e sessioni di tutoraggio. Usali per confrontarti con altri studenti: sapere che qualcun altro è nella tua stessa situazione cambia la prospettiva.
E poi, ogni tanto, bisogna concedersi una pausa senza sensi di colpa. Chi studia senza mai staccare brucia in fretta. Una sera libera ogni tanto non compromette nulla: anzi, spesso si torna allo studio con più energia.
Gli strumenti digitali che possono aiutare
La tecnologia, se usata bene, può aiutare molto nell’organizzazione dello studio a casa.
Notion e Obsidian sono ottimi strumenti per organizzare appunti e piani di studio. Forest è un’app che blocca il telefono per sessioni concentrate. Google Calendar funziona benissimo per pianificare la settimana con gli slot di studio. Toggl permette di tracciare il tempo passato su ogni materia, utile per capire dove si investe di più.
Ma attenzione: gli strumenti aiutano, non sostituiscono la disciplina. Il rischio è passare un’ora a organizzare Notion invece di aprire il libro. L’app più utile è quella che si usa davvero, non quella con più funzioni.
FAQ
È normale procrastinare durante una laurea online?
Sì, è molto comune. La struttura flessibile della didattica a distanza richiede un’autodisciplina che non tutti hanno già sviluppato. Non è un difetto, ma qualcosa che si impara.
Quante ore al giorno bisogna studiare per una laurea online?
Dipende dal corso e dalla persona. In media, due o tre ore al giorno di studio costante sono più efficaci di sei ore occasionali. La regolarità conta più della quantità.
Unicusano offre supporto agli studenti che fanno fatica a organizzarsi?
Sì. Unicusano mette a disposizione tutor, materiali didattici strutturati e una piattaforma pensata per chi studia con tempi diversi, inclusi chi lavora o ha altri impegni.
Posso laurearmi online lavorando a tempo pieno?
Molti lo fanno. La chiave è una pianificazione realistica e la scelta di un ateneo, come Unicusano, che progetta i percorsi tenendo conto delle esigenze di chi non può studiare a tempo pieno.
Credits: aliaksandrbarysenka / Canva Pro