Laureati all’estero: stipendi più alti del 60% rispetto all’Italia
12 Giugno ore 16.57
Un’indagine rivela il divario retributivo tra neolaureati italiani e quelli che lavorano oltre confine
I neolaureati italiani che scelgono di lavorare all’estero guadagnano in media il 60% in più rispetto ai colleghi rimasti in Italia. È quanto emerge da un’indagine pubblicata che evidenzia il persistente gap retributivo tra il mercato del lavoro italiano e quello internazionale.
Secondo i dati, gli stipendi iniziali per i laureati che si trasferiscono in altri Paesi europei o extra-europei risultano significativamente superiori, con punte particolarmente elevate in settori come ingegneria, informatica e scienze economiche. Il fenomeno alimenta la cosiddetta “fuga dei cervelli”, con migliaia di giovani talenti che ogni anno lasciano l’Italia alla ricerca di migliori opportunità professionali ed economiche.
Il divario non riguarda solo gli stipendi di ingresso, ma si riflette anche sulle prospettive di carriera e sul riconoscimento del merito. Gli esperti sottolineano come questa disparità rappresenti una criticità per il sistema universitario e produttivo italiano, che fatica a trattenere le competenze formate nel Paese.
Per chi ambisce a una carriera internazionale e vuole prepararsi al meglio, il consiglio è quello di orientarsi verso percorsi formativi come ingegneria, informatica e scienze economiche.
Fonte: Today.it