Quali sono gli sbocchi lavorativi di una laurea in sociologia?

14 Luglio ore 16.30

Quali sono gli sbocchi lavorativi di una laurea in sociologia?

La laurea in Sociologia è un percorso di studi trasversale, la che assicura a chiunque la scelga molte diverse possibilità dal punto di vista dell’inserimento lavorativo e della formazione e, affrontando molteplici aree disciplinari, offre agli studenti una preparazione molto ampia e versatile in ambito sociale ma anche antropologico, storico, politico ed economico.

Ma arrivato alla fatidica domanda: quali sbocchi lavorativi offre una laurea in Sociologia? Prima di rispondere a questa domanda analizzeremo più da vicino quali sono le materie e le caratteristiche di una laurea in sociologia. Infine troverete la lista delle principali professioni per chi ha scelto questo percorso, per rispondere meglio alla domanda cosa fare dopo sociologia.

Laurea in Sociologia: cosa si studia?

Come già detto, una volta portata a termine la triennale in Sociologia, gli studenti potranno decidere di cercare subito un’occupazione, oppure proseguire i propri studi con un percorso magistrale, specializzandosi in uno dei numerosi indirizzi a disposizione, garantendosi in questo modo molte possibilità in ambito lavorativo.

Ogni ateneo consentirà allo studente di scegliere l’orientamento del proprio iter formativo e aggiungere insegnamenti a scelta per poter assecondare al meglio le proprie aspirazioni e seguire i propri interessi. I corsisti potranno ad esempio scegliere un indirizzo socio-culturale, oppure approfondire concetti di natura socio-economica, giuridica o istituzionale.

Ma quali sono le macro-aree di apprendimento e le materie con le quali uno studente del corso di laurea triennale in Sociologia dovrà avere a che fare? Vediamone alcune:

  • Sociologia (Sociologia generale, Sociologia dei processi culturali, Sociologia della comunicazione, ecc.)
  • Metodologia della ricerca sociale
  • Storia
  • Antropologia
  • Istituzioni di Diritto
  • Statistica
  • Comunicazione e Teorie dei Media
  • Lingua Inglese
  • Psicologia
  • Economia politica e statistica
  • Scienze Politiche
  • Innovazione sociale
  • Metodologia e tecnica della ricerca sociale
  • Gender studies
  • Informatica
  • Lingua inglese

Laurea in Sociologia e sbocchi lavorativi: la figura del sociologo

Per lavorare come. sociologo lo studente o la studentessa è tenuta a conseguire una laurea triennale in Sociologia (L-40) e una laurea di secondo livello in Sociologia e Ricerca Sociale (LM-88) della durata di due anni. Questo è l’iter formativo standard.

Il sociologo ha come principale obiettivo quello di studiare e analizzare i fenomeni sociali in tutti i vari aspetti che li caratterizzano, analizzando eventuali criticità di natura teorica e pratica. Si pone costantemente domande, per analizzare le cause e trovare possibili soluzioni, anche grazie a disegni di ricerca o la pianificazione di interventi risolutivi.
Per i laureati in sociologia e aspiranti sociologi non esiste un albo professionale, come avviene per altre professioni, come psicologi e assistenti sociali.
La figura del sociologo lavora in sinergia con altri professionisti in ambito sociale e non e studia tutti i fenomeni che si manifestano nel rapporto tra gli individui e la società, in particolare nei seguenti campi:

  • politiche sociali culturali, ambientali
  • immigrazione
  • educazione
  • mondo del lavoro
  • istituzioni
  • sanità
  • comunicazione di massa
  • sport
    Questa è solo una breve lista esplicativa della varietà degli ambiti di interesse nei quali può essere declinata la sociologia.

Spostandoci un po’ di più sugli aspetti pratici, tra i compiti del sociologo rientrano:

  • Il lavoro di ricerca sociale
  • L’elaborazione e l’analisi di dati
  • La redazione e la diffusione di rapporti di ricerca
  • L’utilizzo di apposite metodologie e specifici strumenti quali ad esempio questionari e interviste
  • La produzione e la presentazione di progetti di ricerca scientifica
  • La predisposizione di strumenti di ricerca e interventi nel settore delle politiche e dei servizi sociali
  • La produzione di pubblicazioni scientifiche

Dal momento che l’applicazione della sociologia è così variegata, i laureati in sociologia possono intraprendere percorsi molto diversi dal punto di vista professionale. Ecco, qui di seguito, una carrellata degli sbocchi lavorativi di sociologia.

Cosa fare dopo laurea in sociologia

I dati riguardanti gli sbocchi lavorativi della laurea in sociologia sono piuttosto eloquenti. Dal Rapporto AlmaLaurea 2022 sembra che le lauree in ambito politico-sociale non rientrino nella categoria delle lauree più richieste e ben retribuito nel contesto nazionale italiano. Ma ci sono altri dati che smentiscono questa conclusione.
Il percorso di studi in sociologia infatti forma professionisti capaci di intervenire in vari ambiti dell’organizzazione sociale, dal settore educativo a quello economico, passando attraverso i contesti urbani e il mondo del lavoro. Dunque, i sociologi e le sociologhe possiedono abilità e competenze che sono sempre più richieste dal mercato del lavoro contemporaneo.

Vediamo quindi alcune delle professioni per il laureati in sociologia che in questo momento vengono maggiormente richieste dal mercato del lavoro italiano e internazionale.

Operatore sociale

L’operatore sociale si occupa prevalentemente di prevenzione e assistenza sociale. Il suo contribuito è di supporto agli individui delle fasce marginalizzate e più deboli, come bambini con difficoltà di integrazione, malati, anziani, tossicodipendenti, senzatetto, famiglie in difficoltà. Si tratta di un impiego che può essere svolto a domicilio oppure presso centri di riabilitazione, onlus, case-famiglia, centri di accoglienza e associazioni.
Per svolgere questa professione, oltre a una laurea in sociologia è importante possedere delle motivazioni e propensioni personali che rendano inclini al lavoro sociale.

Responsabile gestione delle risorse umane

Può lavorare come consulente o di dipendente all’interno dell’azienda. Il responsabile HR, ovvero Human Resources, in italiano conosciuto meglio come Responsabile gestione delle risorse, ha il compito di selezionare e assumere il personale, pianificando al meglio i compiti e gli obiettivi, nell’interesse dell’azienda ma anche nella tutela dei lavoratori. Tra i compiti di questo professionista ricordiamo:

  • la registrazione delle presenze
  • il coordinamento delle attività di formazione
  • la valutazione dei compensi
  • le pratiche di dimissione
  • lo studio di una comunicazione ottimale tra azienda e personale

Impiegato amministrativo

Ti piace l’idea di lavorare in ufficio e di svolgere attività da impiegato? Possiedi un titolo di laurea in sociologia? Bene, sappi che puoi ricoprire un ruolo di responsabilità all’interno dell’azienda. All’interno dell’ufficio che potrebbe venirti assegnato come impiegato amministrativo svolgerai varie mansioni, tra cui:

  • La gestione della contabilità
  • Il coordinamento dei movimenti amministrativi e finanziari
  • L’emissione delle fatture,
  • La redazione e l’archiviazione e della documentazione necessaria per l’iscrizione a gare
  • La verifica che ogni operazione lato amministrazione sia portata a termine secondo la legge

Mediatore interculturale

Un mondo sempre più globale ha contribuito alla nascita di nuove professioni e nuovi sbocchi lavorativi in sociologia. Uno dei requisiti prioritari per lavorare come mediatore interculturale, oltre al titolo di studio, è senz’altro la conoscenza conoscere una o più lingue straniere. Questo professionista infatti si occupa di facilitare il processo inclusivo e di integrazione di cittadini immigrati. Tra le attività che svolge rientrano:

  • l’aiuto nella ricerca di un alloggio e del lavoro
  • la spiegazione dell’impianto normativo del Paese in cui il cittadino deve ambientarsi
  • il supporto ad adulti e bambini in vari contesti come ad esempio scuole, onlus, centri d’accoglienza, consultori, associazioni umanitarie, carceri e ospedali

Analista di mercato

Una laurea in Sociologia può essere utile per intraprendere la carriera di analista di mercato. Associato, nell’immaginario comune, al settore dell’Economia, questo professionista lavora perlopiù per realtà aziendali e uno dei suoi compiti principali consiste nel valutare – mediante la raccolta di dati – l’andamento dell’azienda, sviluppando nuove strategie di business per posizionare al meglio l’impresa sul mercato.

Sondaggista

Questa è forse una delle professioni meno citate quando si risponde alla domanda cosa fare dopo la laurea in sociologia. Quella del sondaggista è una professione poco conosciuta. tra gli ambiti in cui viene impiegato maggiormente spiccano ambito quello politico ed elettorale. Ma in realtà il sondaggista può spaziare in modo dinamico in diversi contesti, ad esempio studiando l’opinione pubblica e dell’elettorato rispetto a uno o più soggetti della politica. La materia che sostiene il sondaggista è specializzato nel campo della Metodologia della ricerca sociale e si avvale dell’utilizzo di varie tecniche e strumentazione informatica.

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