Project manager: chi è, cosa fa, come diventarlo

28 Dicembre ore 16.53

Project manager: chi è, cosa fa, come diventarlo

Vuoi sapere come entrare nel mondo del project management, ma non sai da dove cominciare? Sei nel posto giusto. Questa è una guida di base per aiutarti a capire meglio cos’è il project management, come diventare un project manager, nonché i suoi vantaggi, sia per te che per la tua azienda, grande o piccola.

Quindi, se sei un laureato che cerca di iniziare una carriera come project manager, o se stai cercando di dare una svolta al tuo futuro o desideri una promozione, continua a leggere il nostro approfondimento per conoscere tutto ciò che devi sapere sulla gestione dei progetti e per capire se è il lavoro giusto per te.

Cosa si intende per project management?

Il project management è un insieme di tecniche e metodologie utilizzate per pianificare, organizzare e gestire lo svolgimento di un progetto, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati in modo efficace e puntuale. 

Il project management comprende una serie di attività, come la definizione degli obiettivi e degli scopi del progetto, la creazione di un piano dettagliato per il suo completamento, l’assegnazione delle responsabilità ai membri del team, il monitoraggio del progresso e il controllo dei rischi e delle problematiche che possono emergere durante lo svolgimento del progetto.

Il project management è una disciplina ampia e diversificata, che può essere applicata a molti settori e a progetti di varie dimensioni e complessità. Ad esempio, il project management può essere utilizzato per la costruzione di un edificio, lo sviluppo di un nuovo prodotto o servizio, la pianificazione di un evento, la creazione di un nuovo software, etc.

Il project management prevede l’utilizzo di strumenti e metodologie specifiche, come il ciclo di vita del progetto, il metodo a cascata, il metodo agile, il metodo PMI, il metodo Prince2, etc. Queste metodologie aiutano il project manager a organizzare il lavoro e a gestire il progetto in modo efficace, assicurandosi che venga completato entro i tempi previsti e che soddisfi le aspettative del cliente.

Chi è il project manager? Identikit di un ruolo sempre più richiesto

Il project manager è una figura professionale che si occupa di pianificare, coordinare e supervisionare lo svolgimento di un progetto, assicurandosi che venga completato in modo efficace e puntuale. Nello specifico, il project manager è responsabile di:

Definire gli obiettivi e gli scopi del progetto, in collaborazione con il team e il cliente.

Creare un piano dettagliato per il completamento del progetto, che include la definizione delle attività, dei tempi e dei budget.

Assegnare le responsabilità e le attività ai membri del team e monitorare il loro progresso.

Gestire i rischi e le problematiche che possono emergere durante lo svolgimento del progetto.

Gestire i rapporti con il cliente e assicurarsi che il progetto soddisfi le aspettative.

Il project manager lavora spesso in team con altre figure professionali come ingegneri, architetti, designer e altri specialisti, a seconda del tipo di progetto che sta gestendo.

Negli ultimi anni la richiesta di questo profilo professionale è aumentata notevolmente per via, in parte, della velocità con cui cambia il contesto in cui si muovono le aziende. L’era digitale spinge le aziende a dover affrontare cambiamenti continui, e questo richiede project manager qualificati per risolvere ed eseguire progetti in ambienti mutevoli e quindi conoscere gli strumenti di gestione nel mercato più attuale.

I requisiti per lavorare come project manager

Ci sono tre tipi di abilità necessarie che devi padroneggiare per diventare un eccellente project manager. Stiamo parlando di hard skills, soft skills e competenze tecniche. 

Le hard skills del project manager

Le hard skills possono essere acquisite attraverso corsi di formazione specifici, per poi essere sviluppate con l’esperienza lavorativa. A seconda della posizione che ricopri, potresti dover sviluppare attività come: 

Utilizzo dei budget

Gestione del rischio di progetto

Gestione degli stakeholder

Roadmap del progetto

Creazione di Piani di progetto

Gestione del team coinvolto in un progetto

Conoscenze settoriali specifiche

Le competenze trasversali del project manager

Le soft skills sono competenze che non sono tecniche, sono abilità che hai e che ti rendono un candidato prezioso anche a fronte di una minore preparazione tecnica. Queste abilità sono spesso chiamate abilità “sociali” o “interpersonali” perché ti aiutano ad essere un membro collaborativo ed efficace del team.

Ecco alcune delle competenze trasversali dei project manager di successo:

Forti capacità comunicative

Capacità organizzative

Capacità di problem solving

Capacità di collaborazione in team

Capacità di gestione del tempo

Capacità di leadership

Capacità di pensiero critico

Competenze tecniche necessarie per la gestione dei progetti

Per acquisire competenze tecniche è necessario utilizzare software o attrezzature specifiche. Si potrebbe anche dire che si tratta di conoscere la metodologia specifica di un processo, come conoscere il framework Scrum o altri Metodologie agili.

Di seguito, elenchiamo alcune delle competenze tecniche che possono essere richieste al project manager:

Scrum

Software gestionale con metodologie agili

Software specifico per la gestione dei progetti, come Asana

Usare Bacheche Kanban

Che differenza c’è tra project manager e product manager?

Il project manager e il product manager sono due figure professionali molto diverse, anche se entrambe lavorano su progetti. Ecco alcune delle principali differenze tra queste due figure:

Area di responsabilità: il project manager è responsabile della gestione di un progetto specifico, mentre il product manager è responsabile di un prodotto o di una linea di prodotto a lungo termine.

Obiettivi: il project manager si concentra sull’efficiente completamento di un progetto entro i tempi previsti e il budget stabiliti, mentre il product manager si concentra sulla creazione di valore per il prodotto o la linea di prodotto a lungo termine, attraverso il suo sviluppo e la sua promozione.

Competenze: il project manager deve avere competenze nella pianificazione e nella gestione delle attività, mentre il product manager deve avere competenze nella ricerca di mercato, nella definizione della strategia di prodotto e nella gestione delle risorse.

Team di lavoro: il project manager lavora con un team di lavoro temporaneo, formato per il progetto specifico, mentre il product manager lavora con un team a lungo termine, responsabile del prodotto o della linea di prodotto.

Quindi, il product manager è responsabile dell’intero piano di prodotto e deve garantire che il prodotto soddisfi le aspettative dei clienti e gli obiettivi aziendali. Nel frattempo, il project manager sarà responsabile del coordinamento delle attività necessarie per rispettare il piano di prodotto, gestire le risorse e il team.

Perché le aziende hanno bisogno di un project manager?

Le aziende ricorrono sempre più spesso al project manager per diverse ragioni:

Pianificazione efficace: il project manager aiuta a definire gli obiettivi e gli scopi del progetto, a creare un piano dettagliato per il suo completamento e a assegnare le responsabilità ai membri del team. Questo aiuta a garantire che il progetto venga completato in modo efficace e puntuale.

Gestione delle risorse: il project manager è responsabile della gestione delle risorse del progetto, come il tempo, il budget e le risorse umane. Questo aiuta a garantire che il progetto sia completato entro i tempi previsti e il budget stabiliti, senza sprechi di risorse.

Gestione dei rischi: il project manager è responsabile della gestione dei rischi che possono emergere durante lo svolgimento del progetto. Questo include l’identificazione dei rischi, la valutazione della loro probabilità e dell’impatto che possono avere sul progetto, e la definizione di misure preventive per minimizzarli.

Comunicazione efficace: il project manager è responsabile della comunicazione con il team, il cliente e altre parti interessate al progetto. Questo aiuta a garantire che tutti siano informati sullo stato del progetto e che ci sia una chiara comprensione delle aspettative e dei ruoli di ognuno.

In sintesi, il project manager è una figura fondamentale per la gestione efficace di un progetto, aiutando a garantire che venga completato entro i tempi previsti, il budget stabiliti e con il massimo valore per l’azienda.

Come diventare project manager

A questo punto ti starai chiedendo come entrare nel mondo del project management e da dove iniziare. Per diventare un project manager, non è un requisito necessario avere una laurea. Tuttavia, si consiglia vivamente di avere una formazione accademica specifica per affermarsi nel settore. 

Per sviluppare un bagaglio di competenze appetibile per il mondo del lavoro, è necessario seguire un corso di studi in Scienze dell’economia e della gestione aziendale, oppure una laurea in Economia o in Ingegneria Gestionale. In alternativa, è possibile seguire un Master in Project Management o un corso di specializzazione professionale. È inoltre possibile ottenere certificazioni professionali, come la certificazione PMI (Project Management Institute) o la certificazione Prince2.

Per diventare un buon project manager, è importante sviluppare alcune competenze personali come la leadership, la comunicazione, la capacità di problem solving e la capacità di lavorare in team. Queste competenze possono essere acquisite attraverso l’esperienza lavorativa, ma anche attraverso attività extra-lavorative come il volontariato o il lavoro di gruppo.

Ci sono diverse possibilità per iniziare a muovere i primi passi in questo settori, magari lavorando in aziende che offrono servizi di project management, in agenzie di consulenza o in organizzazioni che sviluppano progetti interni. È anche possibile lavorare come freelance, offrendo i propri servizi di project management a diverse aziende come consulente esterno.

Credits: [IgorVetushko]/DepositPhotos.com