Come studiare meglio con il metodo CHANCE

29 Novembre ore 21.49

Come studiare meglio con il metodo CHANCE

Non esistono veri e propri “metodi di studio miracolosi” che funzionino per tutti in modo uniforme. Le strategie di studio efficaci possono variare da persona a persona a seconda del proprio stile di apprendimento, delle preferenze personali e del tipo di materiale da imparare. Tuttavia, c’è chi ha definito il metodo CHANCE come miracoloso.
In questo articolo spiegheremo i vari passaggi e a partire da questo spunto forniremo indicazioni utili per scegliere tra i vari metodo di studio il più adatto alla proprie esigenze.
Inoltre, ci focalizzeremo anche sulla gestione del tempo, un aspetto da non trascurare quando si parla ti metodologie e tecniche legate allo studio.

Metodo CHANCE: come funziona?

Questo sistema si basa sulla convinzione che ogni studente possa prevedere le domande dell’insegnante, così da concentrare meglio lo studio.
Nello specifico la parola CHANCE è l’acronimo dei vari passaggi alla base di questo criterio.

Critical Ideas (idee critiche)
Il primo punto prevede di focalizzarsi solo sugli argomenti principali di un capitolo.
Ciò non significa studiare in maniera approssimativa o superficiale, ma cercare di capire il vero significato di ciò che si sta studiando.

Higher Order Questions (domande generiche)
Questo criterio prevede di allenarsi a rispondere a domande generiche su qualsiasi argomento (un evento storico, la trama di un’opera, un argomento a piacere ecc.). Questo allenamento permetterebbe di sviluppare la riflessione e il senso critico. Per cercare di capire, poi, quali sono le domande più gettonate dei docenti, assisti a qualche sessione d’esame.

Accuracy (precisione)
È importante capire l’interpretazione che il docente dà all’argomento di studio. Questo richiede presenza mentale durante le lezioni, così da raccogliere gli appunti degli interventi del professore. Può capitare infatti che, a volte, il docente dia delle nozioni in più rispetto a quelle scritte sui libri. Spesso, queste nozioni sono la base dell’interpretazione del professore e quindi delle probabili domande d’esame.

Number (numero)
Bisogna provare a indovinare le domande che il docente farà durante l’esame. Non bisogna accontentarsi di indovinarne una o due, si punta sempre al numero maggiore.

Clarity (chiarezza)
La chiarezza sta nel formulare le domande. Niente approssimazioni, ma precisione e dettaglio. Di conseguenza, potranno essere dettagliate anche le risposte.

E Examine (interrogati)
Una volta individuate le domande, la chiave sta nell’interrogarsi ed esaminarsi costantemente. Un controllo finale su appunti e libri di testo è l’ideale per verificare la completezza delle risposte.

Chi ha inventato i metodi di studio?

Ci siamo resi conto che nel web è pieno di contenuti e articoli che parlando di metodi di studio, come quello che stiamo proponendo qui parlando del famoso metodo CHANCE.
A noi ci sembrava interessante aggiungere un tassello, e raccontare chi sta dietro la costruzione di queste tecniche applicate allo studio, universitario e non.
Non c’è un singolo “inventore” universalmente riconosciuto dei metodi di studio, poiché le tecniche di apprendimento e studio si sono evolute nel corso del tempo attraverso il contributo di numerosi esperti, educatori e ricercatori. Tuttavia, alcune figure storiche e contemporanee sono state particolarmente influenti nello sviluppo di approcci e strategie di studio efficaci. Non solo singoli individui, ma anche istituzioni.
Facciamo una breve carrellata dei nomi, siano essi inventori di metodi di studio o luoghi di formazione in cui queste tecniche e metodi di gestione dello studio si sono evoluti.
Ma soprattutto scopriamo insieme cosa hanno lasciato in eredità agli studenti e alle studentesse di tutto il mondo. Scoprirai, forse, metodologie applicate allo studio che ancora non conoscevi.

  1. Cornell University: Il “Cornell Note-Taking System” è un metodo di prendere appunti sviluppato presso la Cornell University negli Stati Uniti. Questo sistema organizza gli appunti in sezioni chiave, domande e riepiloghi, facilitando la revisione.
  2. Edgar Dale: Edgar Dale, uno psicologo dell’istruzione, ha introdotto la “Piramide di Apprendimento,” che illustra la percentuale di informazioni che si ricorda in base al modo in cui vengono presentate (ad esempio, ascolto, lettura, pratica attiva).
  3. Tony Buzan: Tony Buzan è noto per la sua promozione delle mappe concettuali e delle tecniche di memorizzazione. Ha sviluppato il concetto di “mind mapping” come strumento visuale per organizzare idee e informazioni.
  4. Barbara Oakley: Barbara Oakley, autrice di “A Mind for Numbers,” ha contribuito a diffondere l’importanza del recupero attivo e dell’apprendimento distribuito attraverso la sua ricerca sulla neuroscienza dell’apprendimento.
  5. Pomodoro Technique: Non attribuita a una persona specifica, la “Pomodoro Technique” è un metodo di gestione del tempo sviluppato da Francesco Cirillo. Si basa su intervalli di lavoro focalizzato (di solito 25 minuti) seguiti da pause brevi.

È importante notare che molte delle strategie di studio sono il risultato di contributi multipli nel corso del tempo, e spesso gli insegnanti, gli psicologi dell’istruzione e gli studiosi hanno contribuito in vari modi. La scienza dell’apprendimento è in continua evoluzione, e gli approcci di studio vengono regolarmente rivisti e adattati in base alle nuove ricerche.

Come gestire il tempo quando si studia

La gestione del tempo è cruciale per uno studio efficace. Troverai vari contenuti su questo blog che sostengono che sia uno dei principali aspetti da tenere in considerazione e da allenare.
Senza ripeterci ulteriormente, e riportare nuovamente cose già dette e scritte, andiamo dritti al sodo. Ecco alcune strategie che possono aiutarti a gestire il tempo durante lo studio:

Piano di studio realistico.
Suddividi il materiale in sezioni gestibili e assegna loro un tempo specifico. La pianificazione ti aiuta a organizzare le tue attività di studio e a prevenire l’accumulo di lavoro.

Lista di priorità
Identifica le attività più importanti o urgenti e concentrati su di esse. La priorità dovrebbe basarsi sulla rilevanza del materiale, sugli impegni imminenti o sui punti deboli che richiedono più attenzione.

Riposo
Evita lunghi periodi di studio senza pause. La tecnica Pomodoro, ad esempio, suggerisce di lavorare intensamente per 25 minuti, seguiti da una breve pausa. Ripetere questo ciclo può mantenere alta la concentrazione.

No alle distrazioni
Riduci le distrazioni durante il tempo di studio. Metti il telefono in modalità silenziosa o lontano dalla tua portata, e trova un luogo tranquillo per studiare.

Revisione e ripasso
Dedica parte del tuo tempo di studio a rivedere e consolidare ciò che hai imparato durante la settimana. La revisione regolare può aiutare a fissare le informazioni nella memoria a lungo termine.

Planning del tempo libero
Assicurati di includere del tempo libero nella tua pianificazione. Mantenere un equilibrio tra studio e relax è fondamentale per prevenire l’affaticamento.

Flessibilità
Sii flessibile nella gestione del tempo. Le cose potrebbero non andare sempre secondo i piani, quindi è importante essere adattabili e regolare il piano di studio se necessario.

Variazione delle attività
Alternare le attività di studio può mantenere alta l’attenzione. Se possibile, mescola la lettura, la scrittura, l’esercizio pratico e altre attività correlate allo studio.

Costanza e routine
Mantieni una routine costante. Studiare regolarmente nello stesso periodo ogni giorno può contribuire a creare abitudini di studio efficaci.

Autovalutazione
Periodicamente valuta il tuo piano di studio e la tua produttività. Chiediti se stai raggiungendo i tuoi obiettivi e se è necessario apportare modifiche.

Ognuno ha un approccio diverso alla gestione del tempo, quindi è importante trovare un metodo che funzioni meglio per te. Sperimenta diverse strategie e adattale alle tue esigenze e preferenze personali. Questi sono solo alcuni suggerimenti, che devono essere declinati per la singola persona.
Il metodo CHANCE è senz’altro molto interessante e riconosciuto come efficace da una miriade di studenti, per cui ti consigliamo di provarlo. Buon studio.

Crediti foto in evidenza: Depositphotos.com – Wavebreakmedia