Come diventare professore di educazione fisica?

01 Settembre ore 16.16

Come diventare professore di educazione fisica?

In questo articolo vogliamo fornire informazioni utili per comprendere come diventare professore di educazione fisica. Il lavoro di un professore di educazione fisica riguarda la progettazione e l’insegnamento di programmi di attività fisica e sportiva agli studenti, sia delle scuole medie che delle scuole superiori, ovvero per entrambi i gradi di istruzione della scuola secondaria. Nei prossimi paragrafi parleremo delle mansioni che svolgono i docenti che insegnano questa materia, di quali sono i passi da compiere per insegnare educazione fisica e di quali sono le lauree per intraprendere la carriera in questo campo

Insegnare educazione fisica

Probabilmente è chiaro a tutti in cosa consiste il lavoro da professore. Ognuno di noi ha delle idee che costruiscono un immaginario ben preciso. Ma il professore di educazione fisica non è il classico docente che si siede in cattedre, spiega e assegna compiti a casa, il suo ruolo didattico è diverso, perché basato su obiettivi leggermente differenti rispetto a quelli delle altre discipline.
Il ruolo di un professore di educazione fisica varia in base all’ambiente lavorativo, che può essere una scuola elementare o superiore, un college, un’università, una palestra, un centro ricreativo o altre organizzazioni legate al fitness e allo sport.
Possiamo affermare a grandi linee che lo scopo di questo professionista è quello di aiutare gli studenti a sviluppare abilità fisiche di base come la corsa, il salto, il lancio, il nuoto, il tennis, il calcio e altri sport o attività fisiche.
Per farlo in modo ottimale ed efficace deve provvedere alla pianificazione delle lezioni. Il professore di educazione motorie si occupa di preparare le lezioni e i programmi di allenamento adatti alle diverse età e livelli di competenza degli studenti. Le lezioni possono includere esercizi aerobici, esercizi di resistenza, giochi sportivi, attività all’aperto e altro ancora.
Uno degli aspetti che rende così interessante e stimolante studiare e formarsi per insegnare scienze motorie è il fatto che dietro il suo impegno quotidiano si cela la promozione della salute e del fitness, una finalità importante per chiunque, per le nuove generazioni in primis. I professori di educazione fisica insegnano ai loro studenti l’importanza dell’attività fisica per la salute, non solo per il momento di vita in cui incontrano la disciplina, ma a lungo termine. Lo fanno non solo attraverso l’insegnamento dell’educazione fisica e delle scienze motorie, ma anche toccando altri argomenti, come la promozione di stili di vita attivi e abitudini alimentari sane.
Ovviamente questi insegnamenti si devono allibare a obiettivi didattici e scolastici. Il professore o professoressa di scienze motorie non potrà esimersi dalla valutazione degli studenti. In linea con i programmi scolastici dovrà monitorare e valutare le abilità fisiche e l’avanzamento delle competenze e conoscenze non solo dal punto di vista pratico e quindi fisico, ma anche dal punto di vista teorico.

Diventare professore: abilità e valori

Il ruolo del professore, come abbiamo visto, non è semplice. Tutte le attività che svolge all’interno della scuola devono procedere il linea con i programmi ministeriali, con gli obiettivi didattici e non solo.
Indubbiamente è importante che gli studenti pratichino l’educazione fisica in un contesto sicuro, seguendo le linee guida di sicurezza e fornendo supervisione durante le attività sportive. A volte la sicurezza delle lezioni di educazione fisica non dipende dal professore, ma delle strutture a disposizione delle scuole e degli istituti, che non sono sempre rispondenti ai requisiti. Ma questo discorso esula dal tema del nostro articolo e questa non è la sede appropriata per affrontarlo.
Chi vuole formarsi per diventare professore di scienze motorie e quindi insegnare educazione fisica deve sapere prima di tutto che il suo ruolo giocherà una posizione di rilievo per ogni singolo studente all’interno del gruppo classe. È vitale che l’apprendimento avvenga in un ambiente di apprendimento positivo e organizzato in cui gli studenti possono partecipare in modo efficace e rispettoso. A volte ci dimentichiamo di quanto sia importante rispettare queste finalità educative, prima ancora del raggiungimento di obiettivi di apprendimento della sola e specifica disciplina.
Nel corso del suo lavoro il professore di educazione motorie, oltre al monte ore da svolgere all’interno del curriculum di studio previsto dall’istituto o dalla scuola può anche dare vita o partecipare a programmi extracurriculari, ad esempio supervisionando squadre sportive scolastiche oppure organizzando eventi sportivi.
La formazione è importantissima, per prepararsi al meglio a ricoprire la posizione da insegnante, ed è di questo che ci occuperemo nei prossimi paragrafi.

Come diventare professore di educazione fisica

Quando parliamo di formazione per diventare insegnanti stiamo parlando soprattutto di formazione universitaria. Nel nostro Paese, come in tutti gli altri paesi, è considerato un requisito imprescindibile il possesso di un titolo di laurea.
Dunque Il primo passo per diventare un professore di educazione fisica è ottenere una laurea in educazione fisica o in un campo correlato come la scienza dello sport, la fisiologia dell’esercizio o la kinesiologia.
Dal momento che la disciplina che si dovrà insegnare nelle scuole è caratterizzata da un forte aspetto pratico, è molto importante anche la parte della formazione universitaria dedicata all’esperienza diretta, ovvero il tirocinio.
I tirocini sono importantissimi in tutti i percorsi di laurea, per entrare in contatto preliminare con le attività che si svolgeranno una volta che la laurea verrà impiegata nel contesto lavorativo di riferimento. Questo è ancora più vero per i futuri professori di educazione fisica.
Svolgere tirocini durante il corso di studi, è importante per acquisire esperienza pratica in scuole, centri sportivi o altre organizzazioni che offrono opportunità di insegnamento dell’educazione fisica.
La formazione non è mai da intendersi come un obiettivo da raggiungere una tantum, anzi è previsto e necessario che sia un percorso costantemente aperto è aggiornato. Si parla sempre più spesso di formazione continua. La formazione e l’aggiornamento in educazione fisica è importante per rimanere aggiornati sulle nuove tecniche, le tendenze e le scoperte nella scienza dello sport e dell’educazione fisica. Partecipare a workshop, conferenze e corsi di aggiornamento è essenziale per migliorare le competenze da insegnante.
Ma quali sono i percorsi di studio più adatti per inserirsi nel mondo dell’educazione fisica? Tra poco parleremo dei corsi di laurea che possono essere una buona scelta per coloro che vogliono svolgere questa professione.

Lauree per diventare professori di educazione fisica

Per diventare professore di educazione fisica, di solito è richiesta una laurea in educazione fisica o in un campo strettamente correlato.
Tra le lauree da preferire per insegnare scienze motorie o materie affini troviamo tra le prime posizioni la Laurea in Scienze Motorie. Questa è la laurea più indicata per diventare un professore di educazione fisica. Il programma di studio coprirà materie come la pedagogia dell’educazione fisica, la fisiologia dell’esercizio, la teoria e la pratica dello sport, la gestione delle lezioni e la sicurezza in campo sportivo.

Presso Unicusano è possibile iscriversi a questo corsi di laurea on line. La laurea Triennale in Scienze Motorie, corrispondente alla classe di laurea L22 si propone essenzialmente di formare figure professionali in grado di operare adeguatamente nei settori strategici della vasta area delle attività motorie e sportive, fornendo solide basi scientifiche, tecniche e metodologico-didattiche.

Pertanto, gli obiettivi del corso sono finalizzati all’acquisizione delle conoscenze fondamentali relative agli aspetti biologici e fisiologici dell’esercizio fisico, alle basi psicopedagogiche e sociali dell’educazione motoria e sportiva e agli aspetti giuridici ed economici correlati.

Le attività formative mirano a fornire quelle conoscenze e competenze che consentano ai laureati di condurre in autonomia programmi di allenamento e di educazione motoria, sia individuali che di gruppo, nei diversi contesti sociali, con particolare attenzione al benessere psico-fisico e sociale e in funzione del genere, dell’età, della condizione fisica e delle altre specifiche caratteristiche dei destinatari.

Il corso di laurea ha durata triennale, corrisponde a 180 crediti formativi universitari, ed è ad accesso libero. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata alla laurea Triennale in Scienze Motorie sui sito Unicusano.

Crediti foto in evidenza: Depositphotos.com – HighwayStarz