Come diventare procuratori sportivi: studi e possibilità

08 Settembre ore 17.18

Come diventare procuratori sportivi: studi e possibilità

Hai digitato la domanda come diventare procuratori sportivi? La passione per lo sport non basta. É necessario seguire un iter di formazione e sostenere un esame per l’iscrizione al registro nazionale degli agenti sportivi.  

Il lavoro del procuratore sportivo, infatti, non è affatto semplice. Si tratta di una figura che opera in qualità di agente di atleti e di allenatori e si occupa di negoziare in loro vece i contratti di lavoro.

Chiaramente, un buon procuratore è colui che riesce a strappare le migliori condizioni possibili per il suo atleta. Per raggiungere questo obiettivo deve avere delle conoscenze di diritto e di contrattualistica e una forte propensione alla mediazione e alla contrattazione. Per saperne di più continua la lettura della guida su come diventare procuratori sportivi.  

Procuratore sportivo: la formazione

Per lavorare come procuratore non è necessario essere in possesso della laurea. É sufficiente, infatti, il diploma di scuola media superiore. In realtà, però, la formazione universitaria è fondamentale per diventare un buon agente sportivo.  

Le mansioni, infatti, includono la negoziazione dei contratti, l’assistenza degli sportivi in modo da consentirgli di godere delle migliori condizioni possibili, la gestione dei rapporti con le società sportive e i loro rappresentanti, il monitoraggio dei canali di comunicazione per assicurarsi che nessuna informazione leda l’immagine degli sportivi rappresentati e così via. Si tratta cioè di una serie di attività che necessitano di una certa preparazione.  

Quali sono dunque i percorsi universitari più indicati? Viste le competenze legali richieste, è consigliabile una laurea in giurisprudenza. É da valutare anche un percorso in economia. Potrebbe essere d’aiuto, per esempio, una laurea triennale in economia e management.  

C’è un terzo percorso ancora che può fornire tutte le competenze richieste, con in aggiunta una serie di nozioni in ambito prettamente sportivo. Si tratta della laurea in scienze motorie.  

Il programma tipo di una laurea triennale in scienze motorie, infatti, include materie come:  

Anatomia  

Fisiologia  

Diritto privato dello sport 

Tecniche di comunicazione nello sport 

Marketing dello sport  

Etica dello sport  

In alternativa, è possibile anche scegliere, per esempio, una laurea triennale in economia e poi iscriversi a un master di I livello in management dello sport. 

Come fare, invece, se l’idea è di uscire dalle superiori e farsi subito le ossa lavorando in ambito sportivo in modo da crearsi anche una prima rete di contatti? In questo caso, l’opzione da valutare è l’iscrizione a una università telematica. La possibilità di seguire le lezioni da remoto senza vincoli di orari e di giorni, infatti, permette di studiare e lavorare contemporaneamente. Dato che la costruzione di relazioni con società e atleti è fondamentale per fare l’agente sportivo, questa soluzione consente di cominciare ad avere subito il proprio portfolio contatti. In questo modo dopo la laurea, sarà più semplice iniziare l’attività vera e propria.  

Come diventare procuratori sportivi: requisiti per l’esame

Nel 2017 è stato istituito il registro nazionale degli agenti sportivi con la legge numero 205. Dal 2019 per potersi iscrivere al registro è necessario superare un apposito esame, indetto dal CONI. Non tutti, però, possono sostenere l’esame da procuratore sportivo perché bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:  

diploma di scuola media superiore o titolo equipollente 

nazionalità italiana, di un altro paese dell’Unione Europea oppure di un paese extra europeo. In quest’ultimo caso è necessario il possesso di un regolare permesso di soggiorno 

godimento dei diritti civili 

assenza di condanne per delitti non colposi nell’ultimo quinquennio

assenza di condanne per i reati di frode sportiva e di doping

assenza di sanzioni per la violazione delle norme sportive antidoping del CONI e delle disposizioni del Codice Mondiale Antidoping WADA 

nessuna sanzione disciplinare dovuta a un illecito sportivo. In caso di sanzioni pecuniarie a proprio carico, non bisogna risultare inadempienti

A questi requisiti si aggiunge anche lo svolgimento obbligatorio di un periodo di tirocinio della durata di almeno 6 mesi presso un agente sportivo. Il tirocinio, tra l’altro, va concluso non oltre i 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di partecipazione all’esame.

Le prove dell’esame da procuratore sportivo

L’esame è il passaggio più importante della guida su come diventare procuratori sportivi. Non è possibile, infatti, esercitare la professione in Italia senza averlo superato. L’esame consiste in una prova orale e una prova scritta.  

La parte scritta è un test a risposta multipla costituito da 30 domande con 4 opzioni di risposta per ognuna. In particolare, bisogna rispondere a 15 domande riguardanti il diritto dello sport, 10 domande di diritto privato e 5 domande di diritto amministrativo. Il tempo per concludere la prova è di 20 minuti. L’accesso all’orale è permesso a tutti i concorrenti che rispondono correttamente ad almeno 20 domande.

La prova orale, invece, consiste in tre domande e si considera superata con una media sufficiente (6/10) per tutte e tre le domande. Ma quali sono gli argomenti su cui prepararsi per la prova orale? Qui sotto l’elenco. 

Diritto dello sport  

Ordinamento sportivo internazionale, ordinamento sportivo italiano in generale, il comitato olimpico nazionale italiano, le federazioni sportive nazionale (le discipline associate e gli enti di promozione sportiva), le società sportive e le associazioni sportive dilettantistiche, il professionismo sportivo, la giustizia sportiva, la tutela della correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive, la normativa nazionale e internazionale antidoping, la professione di agente sportivo in Italia.

Diritto privato

Il sistema delle fonti, il diritto internazionale privato, il rapporto giuridico, la persona fisica, gli enti, il negozio giuridico, le obbligazioni, il contratto, la prescrizione e la decadenza, la rappresentanza.

Diritto amministrativo

Le fonti del diritto nell’ordinamento giuridico italiano, la legge numero 241 del 7 agosto 1990 (il diritto di accesso ai documenti amministrativi), la giustizia amministrativa.  

L’agente sportivo in ambito calcistico

Una volta superato l’esame, è possibile iscriversi al registro e lavorare come procuratore sportivo. In realtà, c’è bisogno di un passaggio aggiuntivo prima di poter lavorare. Alcune federazioni, infatti, richiedono il superamento di un esame specifico. 

Se vuoi lavorare come agente in ambito calcistico, per esempio, dovrai sostenere un esame indetto dalla FIGC. Il test consiste in un quiz a risposta multipla con 20 domande, a cui rispondere in 30 minuti. Bisogna rispondere in maniera corretta ad almeno 17 domande per superare l’esame e iscriversi nel registro dei procuratori sportivi FIGC.  

Gli argomenti del test riguardano ovviamente da vicino la federazione gioco calcio e sono i seguenti: lo statuto della FIGC, il codice di giustizia sportiva della FIGC, le norme organizzative interne della FIGC, il regolamento degli agenti sportivi della FIGC, il regolamento disciplinare degli agenti sportivi della FIGC, il regolamento disciplinare degli agenti sportivi della FIGC e gli accordi collettivi FIGC/Leghe Professionistiche/AIC.  

Quanto guadagnano i procuratori sportivi?

I guadagni di un procuratore sportivo dipendono dalla formula con cui lavora. Ci sono cioè procuratori che operano come dipendenti e procuratori che lavorano come liberi professionisti. In questo secondo caso, gli incassi vanno calcolati sulla base della percentuale fissata sui contratti stipulati. In genere, gli agenti sportivi prendono una commissione per ogni contratto, il cui tetto può andare dal 3% fino al 5%.  

Volendo fare una media, si può parlare di guadagni che si aggirano sui 46 mila euro all’anno. Ovviamente, le variabili che incidono sugli introiti sono tante: il settore sportivo di operatività, l’anzianità di servizio, la rete di contatti e così via.  

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