Come diventare diplomatico: studi e possibilità

18 Luglio ore 9.28

Come diventare diplomatico: studi e possibilità

Vuoi sapere come diventare diplomatico, perchè il tuo sogno è sempre stato quello di contribuire a creare canali di comunicazione e di scambio tra gli Stati, di fare una vita a stretto contatto con la diplomazia internazionale? Eccoti sbarcato nel posto giusto. Nei prossimi paragrafi troverai risposte esaustive alle principali domande che si pongono coloro che desiderano intraprendere i primi passi nel mondo diplomatico. Si tratta di un percorso intenso, lungo, e non privo di ostacoli. Ma contribuiremo a rendere chiari i vari passaggi per far sì che tutto possa fluire senza intoppi.

Cosa fa un diplomatico

In primis il diplomatico si occupa di relazioni internazionali, tra il Paese che rappresenta e gli altri. Si premura di agevolare la fruizione di servizi per italiani e stranieri che vivono in patria o al di fuori del proprio Paese.
La sua preparazione spazia delle conoscenze politiche, economiche e socio-culturali alle capacità pratiche di negoziazione, strategia e comunicazione interculturale.
La carriera diplomatica è generalmente inquadrata all’interno di un percorso professionale gestito dal Ministero degli Affari Esteri, che tramite concorso pubblico assume gli individui che svolgeranno il ruolo di Segretari di Legazione, il primo livello del percorso diplomatico.
Gli altri gradi previsti dalla carriera diplomatica sono cinque, e li elenchiamo qui di seguito, dal grado più basso al più alto:

  • Segretario di Legazione
  • Consigliere di Legazione
  • Consigliere d’ambasciata
  • Ministro plenipotenziario
  • Ambasciatore

I vincitori del concorso pubblico bandito dal MAECI ricoprono il ruolo di Segretari di Legazione per un periodo di prova che dura nove mesi. Durante il tempo di prova sono tenuti a seguire un corso di formazione specifico per questa carriera, e a svolgere attività di ufficio presso gli uffici del ministero, in territorio italiano o all’estero. Se il periodo di prova viene superato positivamente è previsto l’avanzamento verso l’altro grado: il Segretario di Legazione.
Da quanto stiamo spiegando si evince che la risposta a come diventare ambasciatore non può essere immediata e sintetica, perché il raggiungimento di questo ruolo implica un iter lungo, impegnativo e strutturato. Ma andiamo avanti.
Per rispondere un poco a questa domanda possiamo dire che non esiste un concorso per diventare ambasciatore, ma che si può diventare diplomatici step by step, e proseguire nella carriera maturando esperienza. Il successo in questo contesto professionale così peculiare dipende dalla permanenza in ruolo, dal tempo e dall’esperienza maturata.

Come diventare diplomatico: formazione e competenze

Abbiamo già dato un accenno di risposta ma entriamo più nello specifico della formazione necessaria. Per diventare diplomatico è necessario essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore, e soprattutto di una laurea in ambito economico, giuridico o internazionale. Per l’elenco dettagliato delle facoltà è indispensabile consultare il documento che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha redatto per fornire un’indicazione precisa dei dei titoli di studio ammessi per la partecipazione al concorso per diplomatico.
Non chiederti come diventare ambasciatore se non conosci le lingue, è praticamente impossibile.
La conoscenza delle lingue, di quella straniera e di altre – a seconda dei Paesi con cui ci si interfaccia – è da considerarsi prioritaria. Scrivere e parlare fluentemente in inglese è una competenza imprescindibile di questa carriera. Sono utili le diverse certificazioni, che possono dimostrare il livello di conoscenza della lingua e fornire prestigio al curriculum.
Solo l’inglese non basta, le altre lingue ufficiali sono il francese, lo spagnolo o il tedesco. Queste lingue sono conosciute in modo apprezzabile da tanti che desiderano intraprendere la carriera diplomatica, per cui è molto utile dedicarsi allo studio di lingue meno diffuse e conosciute, come le lingue parlate nei paesi in via di sviluppo.
Un terzo elemento imprescindibile per la preparazione al mondo diplomatico sono le esperienze all’estero, che devono essere parte integrante del background dell’aspirante diplomatico o ambasciatore.
Durante il percorso di formazione accademica è già possibile trascorrere periodi all’estero, in linea con l’avanzamento della propria esperienza di studio, come ad esempio l’ Erasmus.
Ma i programmi di mobilità internazionale sono diversi, ci sono altre possibilità di scambi culturali meno conosciuti, tra i quali rientra, ad esempio, anche il volontariato.
Dopo la laurea è consigliabile scegliere uno stage, un’esperienza di preparazione alle competenze professionali all’interno del contesto della cooperazione internazionale e delle relazioni tra paesi, per imparare il linguaggio tecnico della politica, dell’economia e dell’attualità internazionale, essenziale per lavorare in un ambiente diplomatico. Tra le varie opzioni disponibili e più utili per lavorare come diplomatico segnaliamo i programmi di tirocini presso le Nazioni Unite, come i tirocini ONU, gli stage Onu in Svizzera oppure l’UNYDP, un programma che offre l’opportunità di intraprendere un’esperienza presso le Nazioni Unite in qualità di giovani delegati.
Altrettanto formativi sono gli stage presso le organizzazioni internazionali del sistema ONU – come i tirocini FAO – o dell’Unione Europa, ad esempio i Tirocini Corte dei Conti Europea oppure gli stage per laureati presso il BEREC Office, l’agenzia che fornisce supporto all’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche.

Come diventare ambasciatore: le soft skills

Abbiamo parlato a lungo della formazione pregressa utile a diventare ambasciatori o ambasciatrici e adesso è arrivato il momento di ricordare a coloro che ambiscono a questo ruolo che non basta soltanto possedere un titolo, ma è fondamentale avere qualcosa di più.
Per dare corpo a un vero profilo da diplomatico bisogna possedere, allenare, affinare alcune inclinazioni personali e attitudini che possono fare la differenza tra un buon esponente delle relazioni internazionali e un diplomatico di un grande spessore. La figura del diplomatico fa da ponte tra contesti e culture diverse, gestisce compiti complessi, riveste un ruolo di cerniera e pertanto deve assolutamente possedere:

  • spirito di adattamento e flessibilità: disponibilità a viaggiare e a stare per lunghi periodi all’estero, anche in condizioni poco favorevoli e senza un alto livello di comfort
  • doti e competenze relazionali: essere in grado di interagire positivamente col prossimo, con culture differenti e persone di diversa estrazione sociale
  • competenze manageriali: ottimizzazione di persone e strumenti, sapersi relazionare con il settore privato ed assicurare una presenza unitaria e coerente della presenza italiana
  • capacità di negoziazione: essere un buon mediatore, risolvere eventuali controversie in modo amichevole,
  • propensione al problem solving: l’attitudine alla soluzione dei problemi
  • abilità comunicative: uno stile comunicativo chiaro ed efficace, diretto, sintetico
  • capacità di analisi: possedere un ottimo spirito critico, un pensiero adatto a individuare in modo rapido i punti essenziali di un discorso e di una strategia

Concorso per diventare diplomatico

Come abbiamo già detto, non esiste un concorso per diventare ambasciatore, ma esiste un concorso di intraprendere il primo passo verso la carriera diplomatica: quello di Segretario di Legazione. Per poter svolgere questa professione ogni anno il MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – pubblica il concorso pubblico per il profilo di Segretario di Legazione in prova. Il bando viene pubblicato solitamente in primavera, tra aprile e maggio. Ma quali sono i requisiti necessari per accedere al concorso? Quali sono le prove d’esame da superare? Qui di seguito forniremo risposte a queste domande, e indicazioni utili a individuare i corsi giusti per prepararsi al meglio a questo momento cruciale.
Per poter essere ammessi a partecipare al concorso per diventare diplomatico i candidati devono possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana
  • età non superiore ai 35 anni compiuti. Il limite di età può essere innalzato per un massimo complessivo di tre anni in alcune ipotesi specificamente previste dal regolamento
  • uno dei titoli accademici disposti dal regolamento, tra i principali laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia ed Relazioni Internazionali
  • idoneità psico-fisica tale da permettere di svolgere l’attività diplomatica sia presso l’Amministrazione centrale che in sedi estere, ed in particolare in quelle con caratteristiche di disagio
  • godimento dei diritti politici

I candidati vengono selezionati per titolo e per superamento delle seguenti prove d’esame:

  • una prova attitudinale: questionario a risposta multipla che accerterà le conoscenze logiche, linguistiche del candidato, oltre alla conoscenza delle materie oggetto di concorso
  • la valutazione dei titoli come titoli universitari post-laurea anche stranieri (master, dottorati, diplomi di specializzazione) e le attività lavorative a livello di funzionario nelle organizzazioni internazionali per almeno due anni
  • cinque prove scritte
  • una prova orale
  • eventuali prove facoltative di lingua

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