Come diventare digital nomad e lavorare da remoto
11 Marzo ore 18.20

Senti parlare da un po’ di lavoro nomade e ti stai chiedendo ma un nomade digitale cos’è? C’è differenza tra chi lavora da casa e chi svolge il suo lavoro come nomade digitale. Nel secondo caso, infatti, la persona in questione non è fissa. Non sta cioè in un unico posto, ma viaggia spostandosi da un paese all’altro.
Si tratta, di solito, di professionisti del mondo digitale che decidono di non fermarsi in un unico paese. Se lo facessero, vivendo stabilmente in un posto, allora diventerebbero dei lavoratori da remoto che svolgono la loro professione da casa.
L’opportunità di diventare nomade digitale ti affascina? Allora, prosegui la lettura.
Nomade digitale: cosa fa?
Per capire se puoi lavorare o meno nella modalità da nomade digitale, bisogna fare chiarezza sulle professioni che lo consentono.
Si tratta di lavori che non necessitano della presenza fisica in un determinato luogo. Si possono cioè tutti svolgere da remoto, a patto di avere i dispositivi elettronici giusti e una connessione Wi-fi stabile.
Se la domanda “nomade digitale cos’è?” si è affacciata nella tua testa dopo aver visto foto di gente che lavora su una spiaggia caraibica, è bene ridimensionare un po’ le aspettative. Non è detto che non si possa scegliere una località esotica come destinazione, ma bisogna prima verificare se sussistono tutte le condizioni indispensabili per lavorare. Se hai bisogno di una connessione stabile e rapida, per esempio, la spiaggia dei caraibi potrebbe non essere l’opzione giusta.
Qui sotto, trovi un elenco delle professioni più flessibili e adatte al nomadismo digitale:
- Traduttore freelance
- Copywriter e blogger
- Autore di podcast
- Content creator e videomaker (figure che si occupano della realizzazione di video di marketing e video informativi per conto terzi o per se stessi)
- Travel blogger
- Grafico
- Programmatore e sviluppatore software
- Specialista in data entry (figura che si occupa dell’inserimento di dati e file in database e piattaforme aziendali)
- Sviluppatore di applicazioni
- Insegnante di lingue online
Se hai una forte propensione al viaggio, ci sono poi una serie di professioni che di recente hanno subito uno sbocco online. Tra queste, per esempio, c’è quella dello psicologo.
Soprattutto dopo la pandemia da COVID, molti psicologi hanno deciso di lavorare da remoto, incontrando virtualmente i propri pazienti. Sono nati anche diversi servizi online di sostegno psicologico, che sono diventati un nuovo canale di lavoro per questi professionisti.
Se sei uno psicologo o stai per iscriverti a psicologia e non ti dispiace l’idea di trasferire la tua attività online, potresti decidere di abbracciare la filosofia del nomadismo digitale e spostarti in tanti paesi diversi.
Nomade digitale: stipendio
Il nomade digitale cos’è? Un libero professionista. Questo significa che lo stipendio dipende dal carico di lavoro e dal numero di clienti.
Non esiste un fisso mensile. Le entrate oscillano da mese e mese. Si tratta cioè di una condizione professionale caratterizzata da meno certezze. Per certi versi è più precaria del libero professionista che vive in un posto X.
Il nomade digitale, infatti, non vive sempre nello stesso posto e questo significa che non paga sempre lo stesso importo per l’affitto, le bollette o il cibo. Ogni volta che cambia paese deve adeguarsi a un costo della vita diverso.
Per questo motivo, un buon nomade digitale deve prepararsi con attenzione in anticipo. Per quanto desideri andare in un determinato paese, non può farlo a scapito del proprio sostentamento.
C’è anche da dire, però, che il vantaggio del nomade digitale è proprio quello di spostarsi in paesi con un costo della vita inferiore. Il guadagno resta identico, ma migliora la qualità della vita.
Quali sono i paesi migliori per un nomade digitale?
Prima di diventare un nomade digitale a tutti gli effetti, è consigliabile verificare il costo della vita del paese prescelto. Un buon nomade digitale fa tutti i suoi calcoli in anticipo, usando servizi come Numbeo. Che cos’è? Un portale che consente di controllare il costo della vita in tutti i paesi del mondo. Non solo, puoi trovare il costo medio suddiviso per categorie, dalla casa al cibo fino ai trasporti.
Ma quali sono i paesi migliori per un nomade digitale?
- Portogallo – il costo della vita è buono e gli affitti non sono alti. Secondo Numbeo, il costo medio della vita a Lisbona è più basso del 9.9% rispetto a Roma
- Estonia – la scena tecnologica è all’avanguardia e il costo della vita accessibilissimo. Secondo Numbeo, per esempio, il costo medio di un affitto a Tallin è inferiore del 38% rispetto a Roma
- Europa orientale – Romania, Ungheria e Bulgaria hanno costi della vita più bassi che in Italia e comunità di nomadi digitali in grande aumento
- Croazia – Zagabria è un’ottima destinazione. L’infrastruttura internet è stabile e secondo Numbeo una persona singola spende in media al mese 767 euro per vivere. L’affitto medio è inferiore del 39,2% rispetto a Roma
L’elenco include solo paesi europei. In realtà, ci sono tante destinazioni in giro per il mondo da valutare, come l’America Latina e i paesi asiatici come Thailandia e Vietnam. Il costo medio della vita in un paese come il Vietnam, per esempio, è inferiore del 50,4% rispetto a quello dell’Italia. Chiaramente, la scelta del paese deve avvenire sempre in considerazione dei servizi tecnologici offerti. Un nomade digitale senza Wi-fi non può lavorare!
Consigli per diventare nomade digitale
Non esistono corsi per diventare nomade digitale. Ma esistono tanti piccoli accorgimenti utili. Il primo passo è sicuramente costruirsi una buona rete di clienti e contatti prima di partire.
É bene cioè avventurarsi in giro per il mondo con una base economica certa. É consigliabile anche essere già in regola. Cosa significa? Aver aperto una partita IVA e stabilito il proprio regime fiscale. A chi pagherai cioè le tasse: al tuo paese di provenienza o al paese di destinazione? Molto dipende da quanto tempo intendi risiedere all’estero.
Prima di partire valuta anche l’opportunità di fare un’assicurazione sanitaria. Verifica sempre le regole di assistenza del paese di destinazione, ma sottoscrivi comunque l’assicurazione. Così sarai coperto in caso di incidenti o di malattia.
Non dimenticare neppure la questione del visto, indispensabile per lavorare. Molti paesi, tra cui l’Italia, offrono il Nomad Digital Visa (nomade digitale permesso di soggiorno). Qui sotto trovi un elenco:
- Ungheria
- Grecia
- Malta
- Romania
- Spagna
- Norvegia
- Armenia
- Georgia
- Islanda
- Montenegro
- Paesi Bassi
- Lettonia
- Portogallo
- Croazia
- Repubblica Ceca
- Estonia
- Germania
Vantaggi e svantaggi dei nomadi digitali
Abbracciare la vita da nomade digitale ha indubbi vantaggi: possibilità di venire a contatto con culture diverse, flessibilità del lavoro, assenza di orari fissi e di regole rigide a cui attenersi, riduzione dello stress e stile di vita semplificato.
Non ci sono, però, solo vantaggi. Qualche svantaggio esiste, anche se si può smussare facendo particolare attenzione. Un nomade digitale, per esempio, vive il lavoro in solitaria e non ha contatto quotidiano con i colleghi. Si potrebbe cioè scatenare un certo senso di solitudine. In questi casi, però, è possibile sopperire aumentando la vita sociale e le opportunità di incontrare persone.
Un altro aspetto da valutare è anche la mancanza del “senso di casa”. Non avendo una casa fissa, manca il concetto di casa come rifugio. Ovviamente, il senso di stabilità è molto basso. Un nomade digitale deve accettare, per forza di cose, un alto livello di precarietà. Ultima nota dolente è la difficoltà ad avere frequentazioni fisse e amicizie regolari. In realtà, però, molti scelgono questo stile di vita proprio perché amano cambiare spesso amici e soffrono la gabbia della monotonia quotidiana.
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